La violenza sessuale è integrata anche in assenza di contatto fisico. Cass. Pen., Sez. III, 8 settembre 2020 n. 25266

La violenza sessuale è integrata anche in assenza di contatto fisico. Cass. Pen., Sez. III, 8 settembre 2020 n. 25266

Nella violenza sessuale commessa mediante strumenti telematici di comunicazione a distanza, la mancanza di contatto fisico tra l'autore del reato e la vittima non è determinante ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante del fatto di minore gravità. In tema di reati sessuali, in forza della clausola di riserva prevista dall'art. 609-undecies cod. pen., il reato di adescamento di minori si configura soltanto quando la condotta non integra gli estremi del reato-fine neanche nella forma tentata. Nel caso di specie, invece, secondo gli Ermellini la violenza sessuale risulta pienamente integrata, pur in assenza di contatto fisico con la vittima, tutte le volte in cui gli atti sessuali coinvolgano la corporeità sessuale della persona offesa e siano finalizzati e idonei a compromettere il bene primario della libertà individuale nella prospettiva di soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale

mercoledì, 9 settembre 2020
Giurisprudenza | Violenza | Legittimità
Cass. Pen., Sez. III, 8 settembre 2020 n. 25266 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
Adescamento di minori o violenza sessuale? Nota a Cass. Pen., Sez. III, 8 settembre 2020 n. 25266 di Valeria Cianciolo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nella violenza sessuale commessa mediante strumenti telematici di comunicazione a distanza, la mancanza di contatto fisico tra l'autore del reato e la vittima non è determinante ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante del fatto di minore gravità. In tema di reati sessuali, in forza della clausola di riserva prevista dall'art. 609-undecies cod. pen., il reato di adescamento di minori si configura soltanto quando la condotta non integra gli estremi del reato-fine neanche nella forma tentata. Nel caso di specie, invece, secondo gli Ermellini la violenza sessuale risulta pienamente integrata, pur in assenza di contatto fisico con la vittima, tutte le volte in cui gli atti sessuali coinvolgano la corporeità sessuale della persona offesa e siano finalizzati e idonei a compromettere il bene primario della libertà individuale nella prospettiva di soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale

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