Le somme versate tra conviventi sono ripetibili, se non si tratta di obbligazioni naturali - Cass. civ., sez. VI-3, ord. 27 agosto 2020, n. 17920

Le somme versate tra conviventi sono ripetibili, se non si tratta di obbligazioni naturali - Cass. civ., sez. VI-3, ord. 27 agosto 2020, n. 17920

Le somme versate tra conviventi sono ripetibili, se non si tratta di obbligazioni naturali

mercoledì, 9 settembre 2020
Giurisprudenza | Legittimità | Convivenze
Cass. civ., sez. VI-3, ord. 27 agosto 2020, n. 17920 – Pres. Amendola, Rel. Cricenti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Secondo gli Ermellini, è stata corretta l’interpretazione data dalla corte territoriale che ha ritenuto che, a seguito di un accertamento in fatto, l’elargizione fatta dall’ex convivente al compagno non aveva causa nell'adempimento di doveri di solidarietà tra gli stessi, ma in un preciso accordo di mutuo.
Ciò significa che la corte non nega che tra conviventi possano darsi obbligazioni naturali, il cui adempimento è irripetibile, secondo la regola propria di quelle obbligazioni; piuttosto ritiene che, in quel caso, si è trattato di un mutuo.
Con la conseguenza che il motivo di ricorso tende ad una rivalutazione del fatto, ossia ad un accertamento in fatto di tipo diverso, o alla contestazione di quell'accertamento, che qui è inammissibile.

 Convivenza more uxorio – Rif. Leg. art. 2034 cod. civ.

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