Pubblicata nel giugno 2020 la relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge in tema di interruzione volontaria di gravidanza relativa all’anno 2018

Pubblicata nel giugno 2020 la relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge in tema di interruzione volontaria di gravidanza relativa all’anno 2018

Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge in tema di interruzione volontaria di gravidanza relativa all’anno 2018

martedì, 1 settembre 2020
Notizie | aborto
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Per poter arrivare ad avere il dato definitivo relativo a tutto il 2018 è stato necessario prorogare la raccolta dati e il loro controllo fino a dicembre 2019.
In Italia l’IVG è in continua e progressiva diminuzione dal 1983 e il ricorso a tale intervento (tasso di abortività) del nostro Paese è fra i più bassi tra quelli dei Paesi occidentali.
In totale nel 2018 sono state notificate 76.328 IVG confermando il continuo andamento in diminuzione del fenomeno, in misura leggermente maggiore rispetto a quello osservato nel 2017 (-5,5% rispetto al dato del 2017 e -67,5% rispetto al 1982, anno in cui si è osservato il più alto numero di IVG in Italia pari a 234.801 casi). Diminuzioni percentuali particolarmente elevate si osservano in Umbria, Molise, Sardegna e Puglia, mentre la PA di Bolzano, il Friuli Venezia Giulia e le Marche presentano un lieve aumento di interventi
Un terzo delle IVG totali in Italia continua ad essere a carico delle donne straniere: a tal proposito è importante offrire loro, in occasioni di contatto con il Servizio Sanitario Nazionale, in particolare in occasione del percorso nascita, un counselling sulla procreazione responsabile per promuovere una contraccezione informata ed efficace.
L’aumento dell’uso della contraccezione d’emergenza, Levonorgestrel (Norlevo) - pillola del giorno dopo e Ulipistral acetato (ellaOne) - pillola dei 5 giorni dopo, ha inciso positivamente sulla riduzione delle IVG.

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