Professionista e docente universitario di alto reddito. Nessun assegno divorzile per la giovane pensionata esercente l'attività di pittrice. Trib. di Bologna, sent. 20 maggio 2020 - Pres. Rel. Perla

Professionista e docente universitario di alto reddito. Nessun assegno divorzile per la giovane pensionata esercente l'attività di pittrice. Trib. di Bologna, sent. 20 maggio 2020 - Pres. Rel. Perla

La generica affermazione della convenuta circa la scelta di lasciare il lavoro a 34 anni per occuparsi della famiglia non solo non è stata sostenuta dal benché minimo riscontro ma anzi è stata confutata dal ricorrente, che ha al contrario fornito diversi elementi a sostegno della opposta tesi secondo cui tale scelta era stata al tempo fatta per consentire alla donna di re-investire il proprio tempo in un'altra occupazione, ossia quella di pittrice.

Facendo applicazione dei principi espressi dalle Sezioni Unite del 2018, il Collegio felsineo ha ritenuto che i profili di disparità della situazione reddituale delle parti, che vedono in una posizione deteriore la moglie, non presentano tuttavia alcuna relazione causale con un ruolo endofamiliare dalla stessa assunto negli anni del matrimonio e tale da aver comportato alla stessa un sacrificio professionale.

Pertanto in mancanza anche delle altre componenti, è stata rigettata la richiesta di corresponsione dell'assegno divorzile avanzata dalla convenuta.

mercoledì, 26 agosto 2020
Giurisprudenza | Divorzio | Merito
Sezione Ondif di Bologna
Trib. di Bologna, sent. 20 maggio 2020 - Pres. Rel. Perla per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La generica affermazione della convenuta circa la scelta di lasciare il lavoro a 34 anni per occuparsi della famiglia non solo non è stata sostenuta dal benché minimo riscontro ma anzi è stata confutata dal ricorrente, che ha al contrario fornito diversi elementi a sostegno della opposta tesi secondo cui tale scelta era stata al tempo fatta per consentire alla donna di re-investire il proprio tempo in un'altra occupazione, ossia quella di pittrice.

Facendo applicazione dei principi espressi dalle Sezioni Unite del 2018, il Collegio felsineo ha ritenuto che i profili di disparità della situazione reddituale delle parti, che vedono in una posizione deteriore la moglie, non presentano tuttavia alcuna relazione causale con un ruolo endofamiliare dalla stessa assunto negli anni del matrimonio e tale da aver comportato alla stessa un sacrificio professionale.

Pertanto in mancanza anche delle altre componenti, è stata rigettata la richiesta di corresponsione dell'assegno divorzile avanzata dalla convenuta.

Focus on