Il coniuge deve provare la consapevolezza da parte della moglie che la gravidanza è causata da adulterio. Trib. di Reggio Emilia, sent. 26 giugno 2020 – Giud. Dr. Morlini

Il coniuge deve provare la consapevolezza da parte della moglie che la gravidanza è causata da adulterio. Trib. di Reggio Emilia, sent. 26 giugno 2020 – Giud. Dr. Morlini

Il risarcimento del danno non patrimoniale da adulterio è risarcibile, alla condizione dell'avvenuta lesione di un diritto inviolabile della persona costituzionalmente protetto.

Nel caso in esame, il comportamento violativo di un diritto fondamentale della persona e la sua incisione con particolare gravità non potrebbe di per sé fondare una domanda di risarcimento del danno ex art. 2059 c.c. in assenza di modalità insultante ed ingiuriosa: il coniuge deve provare la consapevolezza da parte della moglie che la propria gravidanza era dovuta alla relazione extraconiugale, elemento questo che diventa costitutivo della domanda risarcitoria; né potrebbe essere diversamente, proprio perché la mera relazione extraconiugale non è di per sé idonea a fondare la domanda risarcitoria.

domenica, 23 febbraio 2020
Giurisprudenza | Danni endofamiliari | Merito
sezione di Reggio Emilia
Trib. di Reggio Emilia, sent. 26 giugno 2020 – Giud. Dr. Morlini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il risarcimento del danno non patrimoniale da adulterio è risarcibile, alla condizione dell'avvenuta lesione di un diritto inviolabile della persona costituzionalmente protetto.

Nel caso in esame, il comportamento violativo di un diritto fondamentale della persona e la sua incisione con particolare gravità non potrebbe di per sé fondare una domanda di risarcimento del danno ex art. 2059 c.c. in assenza di modalità insultante ed ingiuriosa: il coniuge deve provare la consapevolezza da parte della moglie che la propria gravidanza era dovuta alla relazione extraconiugale, elemento questo che diventa costitutivo della domanda risarcitoria; né potrebbe essere diversamente, proprio perché la mera relazione extraconiugale non è di per sé idonea a fondare la domanda risarcitoria.

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