Il danno economico relativo al lock-down da Covid - 19 non può giustificare la riduzione del contributo al mantenimento dei figli. Tribunale di Verona, ordinanza del 16 luglio 2020, Est. Dott. Francesco Bartolotti

Il danno economico relativo al lock-down da Covid - 19 non può giustificare la riduzione del contributo al mantenimento dei figli. Tribunale di Verona, ordinanza del 16 luglio 2020, Est. Dott. Francesco Bartolotti

Si ringrazia la Collega Marika De Bona per la cortese segnalazione del provvedimento.

Tribunale di Verona, ordinanza del 16 luglio 2020, Est. Dott. Francesco Bartolotti Il Tribunale di Verona ha respinto un’istanza di riduzione dei provvedimenti economici relativi al mantenimento dei figli proposta dal padre degli stessi. Ha ritenuto l’Autorità Giudiziaria che i maggiori costi erano frutto di scelte volontariamente compiute dal genitore obbligato. Inoltre le deduzioni in ordine alla negativa contingenza Covid non si erano protratte oltre il periodo di chiusura avendo molti esercizi commerciali riaperto le loro attività. Pertanto l’istanza di modifica, essenso prevalentemente fondata su questioni già affrontate in sede presidenziale, e che richiedevano la necessità di ulteriori approfondimenti istruttori, ha respinto la richiesta.

domenica, 9 agosto 2020
Giurisprudenza | Mantenimento dei figli | Legittimità
sezione di Verona
Tribunale di Verona, ordinanza del 16 luglio 2020, Est. Dott. Francesco Bartolotti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Si ringrazia la Collega Marika De Bona per la cortese segnalazione del provvedimento.

Tribunale di Verona, ordinanza del 16 luglio 2020, Est. Dott. Francesco Bartolotti

Il Tribunale di Verona ha respinto un’istanza di riduzione dei provvedimenti economici relativi al mantenimento dei figli proposta dal padre degli stessi. Ha ritenuto l’Autorità Giudiziaria che i maggiori costi erano frutto di scelte volontariamente compiute dal genitore obbligato. Inoltre le deduzioni in ordine alla negativa contingenza Covid non si erano protratte oltre il periodo di chiusura avendo molti esercizi commerciali riaperto le loro attività. Pertanto l’istanza di modifica, essenso prevalentemente fondata su questioni già affrontate in sede presidenziale, e che richiedevano la necessità di ulteriori approfondimenti istruttori, ha respinto la richiesta.

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