Accertamento paternità. Il giudice può ritenere inutile la CTU avendo il test del DNA valore decisivo - Cass. civ. Sez. I, Ord., 13 luglio 2020, n. 14916

Accertamento paternità. Il giudice può ritenere inutile la CTU avendo il test del DNA valore decisivo - Cass. civ. Sez. I, Ord., 13 luglio 2020, n. 14916

Accertamento paternità. Il giudice può ritenere inutile la CTU avendo il test del DNA valore decisivo

Cass. civ. Sez. I, Ord., 13 luglio 2020, n. 14916 – Pres. Genovese, Rel. Cons. Caradonna per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di azione per la dichiarazione giudiziale della paternità, posto che le indagini genetiche hanno acquisito ormai carattere decisivo, consentendo di dimostrare univocamente l'esistenza o la non esistenza della paternità, il diniego delle stesse, da svolgersi a mezzo di ctu, deve sorreggersi su adeguata e specifica motivazione da parte del giudice, cosa che, nel caso di specie, secondo gli Ermellini, era stata fatta dai giudici della Corte d’Appello.

Qualora parte attrice si sia sottoposto all'esame del DNA e dai giudici sia stato poi correttamente valutato il risultato dei prelievi effettuati e, con motivazione adeguata siano stati esaminati i risultati degli esami effettuati, pervenendo alla corretta affermazione, del rapporto di filiazione, la consulenza tecnica richiesta è inutile posto che le parti in primo grado erano del tutto concordi sia sulla necessità dell'esame, sia sul nome dell'esperto.

 

Filiazione - Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità naturale - Riconoscimento dei figli naturali – Rif. Leg. art. 269 c.c.

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