Omicidio colposo all'interno della famiglia. Cass. pen. 7 aprile 2020, n. 11536

Omicidio colposo all'interno della famiglia. Cass. pen. 7 aprile 2020, n. 11536

Ai fini della sospensione condizionale della pena è precipuo onere del giudice specificare sulla base di quali concreti elementi sia (o non sia) presumibile che l'imputato si asterrà, in futuro, dal delinquere, secondo una valutazione complessiva che deve necessariamente tenere conto anche della sua incensuratezza, costituente un elemento di indubbia valenza positiva, che esige l'individuazione di uno o più elementi di segno contrario idonei a neutralizzarla in chiave prospettica. La concessione dei benefici è orientata a prevenire, in funzione condizionale e quindi disincentivante, la commissione di ulteriori attività criminose, nell'ambito di un giudizio probabilistico in cui non può essere indifferente la propensione a delinquere del reo. (Nel caso di specie, l’imputata era accusata di essere responsabile del reato di omicidio colposo dell'anziano marito per negligenza, imprudenza e contravvenendo alle tassative indicazioni impartite dal personale sanitario dell'ospedale ove l’uomo era ricoverato).

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