Rifiuto della richiesta di divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile. Corte di Cassazione, 4 febbraio 2020, n. 2451

Rifiuto della richiesta di divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile. Corte di Cassazione, 4 febbraio 2020, n. 2451

giovedì, 13 febbraio 2020
Giurisprudenza | Processo civile | Legittimità
Cass. civ. Sez. VI - 1, Ord., 4 febbraio 2020, n. 2451 - Pres. Bisogni, Cons. Rel. Mercolino per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

È inammissibile il ricorso per cassazione sottoscritto personalmente dalla parte interessata, e non da un avvocato iscritto nell'apposito albo munito di procura speciale, a norma degli artt. 82, terzo comma, e 365 cod. proc. civ., i quali non possono ritenersi abrogati o modificati dagli artt. 14, terzo comma, lett. d), del Patto internazionale sui diritti civili e politici, ratificato con legge 25 ottobre 1977, n. 881, e 6, terzo comma, lett. c) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, ratificata con legge 4 agosto 1955, n. 848, riferendosi tali disposizioni al processo penale, senza alcuna incidenza sul patrocinio nel processo civile.


IMPUGNAZIONI CIVILI - Cassazione (ricorso per) - Ricorso - Sottoscrizione - Ricorso sottoscritto dalla parte personalmente e non da avvocato iscritto nell'apposito albo munito di procura speciale – Rif. Leg. art. 82 cod. proc. civ.


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