Si applica l'art. 1443 c.c. quando il contratto è concluso dal legale rappresentante del minore senza autorizzazione. Cass. civ. Sez. III, Sent., 4 febbraio 2020, n. 2460

Si applica l'art. 1443 c.c. quando il contratto è concluso dal legale rappresentante del minore senza autorizzazione. Cass. civ. Sez. III, Sent., 4 febbraio 2020, n. 2460

mercoledì, 12 febbraio 2020
Giurisprudenza | Minori | Legittimità | Merito
Cass. civ. Sez. III, Sent., 4 febbraio 2020, n. 2460 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'art. 1443 c.c., - secondo cui, qualora il contratto è annullato per incapacità di uno dei contraenti, questi non è tenuto a restituire all'altro la prestazione ricevuta se non nei limiti in cui è stata rivolta a suo vantaggio -, si applica anche nel caso in cui il contratto, anzi che essere stato stipulato personalmente dall'incapace, sia stato stipulato in suo nome da chi lo rappresentava senza la prescritta autorizzazione.

La giurisprudenza, infatti, ha chiarito che, anche in tal caso, si presume che il contraente incapace non abbia tratto profitto dalla prestazione ricevuta e, in assenza di prova contraria, non insorge l'obbligazione restitutoria.

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