la posta elettronica certificata costituisce oggetto di un'informazione di carattere aggiuntivo destinata a surrogarsi e non a prevalere su una domiciliazione fatta dal difensore.

la posta elettronica certificata costituisce oggetto di un'informazione di carattere aggiuntivo destinata a surrogarsi e non a prevalere su una domiciliazione fatta dal difensore.

sabato, 8 febbraio 2020
Giurisprudenza | Processo civile
Cass. civ. Sez. III, Ord., 3 febbraio 2020, n. 2396 per visualizzare l'allegato ティ necessario autenticarsi

L'indicazione della PEC, prevista per rendere più agevoli le comunicazioni di Cancelleria, non rende inapplicabile l'intero insieme delle norme e dei principi sulla domiciliazione nel giudizio, posto che la posta elettronica certificata costituisce oggetto di un'informazione di carattere aggiuntivo destinata a surrogarsi, anche agli effetti della notifica degli atti, ad una domiciliazione mancante, ma non già a prevalere su di una domiciliazione che il difensore abbia volontariamente effettuato.

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