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  • martedì 14 gennaio 2020

    In tema di affido familiare, bisogna agevolare il legame parentale. Tribunale Como, 05 Giugno 2019 - Pres., est. Donatella Montanari

    In tema di affidamento dei figli minori, nel caso in cui si appuri l’inidoneità genitoriale, per motivi legati all’assenza o disinteresse prolungato ovvero per un comportamento massivamente delegatorio delle funzioni genitoriali, si è affermato il principio, pur in assenza delle condizioni di decadenza di cui all’art. 330 c.c., l’affido a familiari, in particolare alla zia paterna, rientra tra le facoltà, rimessa al potere discrezionale del giudice.

    La scelta verso i parenti, piuttosto che altri terzi soggetti va ritenuta agevolata anche alla luce della legge in tema di adozioni, che prevede un regime di favor nei confronti dei parenti (fino al quarto grado) che accolgono i minori nel loro ambito domestico, di fatto legittimi affidatari dei minori loro congiunti senza limiti di tempo. Nel caso di specie, la madre, rimasta contumace nel giudizio, che aveva sottratto il figlio minore per lungo tempo portandolo con sé all’estero e, rientrata in Italia, aveva abbandonato il domicilio coniugale, mentre, il padre aveva delegato le proprie funzioni genitoriali in favore della zia, cui aveva affidato l’educazione e la cura del minore e le relative responsabilità.