Ai fini della tutela della prole il giudice non è vincolato alle domande delle parti. Tribunale di Rimini, 29 ottobre 2019

Ai fini della tutela della prole il giudice non è vincolato alle domande delle parti. Tribunale di Rimini, 29 ottobre 2019

venerdì, 13 dicembre 2019
Giurisprudenza | Affidamento dei figli | Merito
Tribunale di Rimini, sentenza 883 del 29.10.2019 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'affidamento esclusivo può essere disposto ogni qualvolta l'affidamento condiviso risulti pregiudizievole all'interesse del minore, come, ad esempio, nel caso in cui un genitore sia indifferente nei confronti del figlio, non contribuisca al mantenimento dello stesso, manifesti un disagio esistenziale incidente sulla relazione affettiva.Quanto alla regolamentazione delle visite paterne, l'attuale assenza di ogni rapporto e il disinteresse manifestato dal resistente rispetto all'affidamento del figlio impongono di stabilire che il padre potrà vedere il minore soltanto in presenza della madre, previo accordo con la stessa e compatibilmente con le esigenze del minore.Seppure in assenza di domanda va posto a carico del padre un assegno di mantenimento in favore del figlio, dal momento che i provvedimenti a tutela degli interessi morali e materiali della prole possono essere adottati anche d'ufficio.Nella condanna della parte soccombente al pagamento delle spese di lite non viene applicata la riduzione degli importi spettanti al difensore prevista dall'art. 130 DPR 115/2002, onde evitare che la parte soccombente sia avvantaggiata rispetto agli altri soccombenti (si richiama Cass. ord. 22.09.2018 n. 22017) e si consente allo Stato di compensare le situazioni di mancato recupero di quanto corrisposto.

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