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  • venerdì 13 dicembre 2019

    Il giudizio sulla situazione di abbandono deve fondarsi su una valutazione quanto più possibile legata all’attualità. Corte di Cassazione, 11 dicembre 2019, n. 32412

    La Corte ribadisce che, in tema di adozione di minori d’età, sussiste la situazione d’abbandono, non solo nei casi di rifiuto intenzionale dell’adempimento dei doveri genitoriali, ma anche qualora la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave lo sviluppo psico-fisico del bambino, in relazione al suo vissuto, alle sue caratteristiche fisiche e psicologiche, alla sua età, al suo grado di sviluppo.
    Ricorre la "situazione di abbandono" sia in caso di rifiuto ostinato a collaborare con i servizi predetti, sia qualora, a prescindere dagli intendimenti dei genitori, la vita da loro offerta al figlio sia inadeguata al suo normale sviluppo psico-fisico, cosicché la rescissione del legame familiare è l’unico strumento che possa evitargli un più grave pregiudizio ed assicurargli assistenza e stabilità affettiva.
    Ne consegue l’irrilevanza della mera espressione di volontà dei genitori di accudire il minore, in assenza di concreti riscontri.