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  • sabato 7 dicembre 2019

    sezione di Verona

    Confermata la domiciliazione della prole al padre, ritenendo che il collocamento presso lo stesso avesse avuto un buon esito.Trib. di Verona, sent. n.2602 del 25 novembre 2019, est. Dott. Marco Nappi Quintilliano

    Si ringrazia la collega Marika de Bona della sezione di Verona per la cortese segnalazione del provvedimento.

    Il tribunale di Verona ha confermato la domiciliazione della prole al padre, ritenendo che dall’udienza presidenziale non si fossero evidenziati mutamenti nelle circostanze di fatto tali da determinare un diverso assetto, che il collocamento presso il padre aveva avuto un buon esito e respingendo in sostanza la domanda di CTU della madre reputandola sostanzialmente esplorativa.

    Il contributo al mantenimento posto a favore della madre è stato parzialmente ridotto in funzione degli oneri economici dalla stessa sostenuti, come ad esempio il canone di locazione. In particolare, si è ritenuta non provata la relazione di convivenza uxorio intrattenuta da quest’ultima presso il diverso appartamento del convivente, trattandosi di circostanza contestata dalla controparte e in alcun modo provata (non potendo integrare una simile prova la relazione investigativa in atti, prodotta tardivamente in giudizio e tra l’altro limitata a un ristrettissimo lasso temporale).