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  • mercoledì 20 novembre 2019

    Riconosciuto il danno non patrimoniale al coniuge separato di fatto, se il fatto illecito del terzo ha provocato dolore e sofferenze reali. Cass. civ. Sez. III, Sent. del 4 novembre 2019, n. 28222; Pres. Travaglino, Cons. Rel. Valle

    Il risarcimento del danno non patrimoniale può essere riconosciuto al coniuge separato a condizione che si accerti che il fatto illecito del terzo abbia provocato quel dolore e quelle sofferenze morali che di solito si accompagnano alla morte di una persona cara, previa dimostrazione che, nonostante la separazione, anche se solo di fatto, e non giudizialmente o consensualmente raggiunta, vi sia ancora un vincolo affettivo particolarmente intenso.