Impugnazione del testamento e dimostrazione incapacità del testatore. Non basta una qualunque influenza di ordine psicologico per avere captazione. Trib. Ravenna, sent. 9 settembre 2019 n. 916 – Giud. Est. Allegra

Impugnazione del testamento e dimostrazione incapacità del testatore. Non basta una qualunque influenza di ordine psicologico per avere captazione. Trib. Ravenna, sent. 9 settembre 2019 n. 916 – Giud. Est. Allegra

domenica, 27 ottobre 2019
Giurisprudenza | Testamento | Merito
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Non è sufficiente a configurare captazione qualsiasi influenza di ordine psicologico, esercitata sul testatore, mediante blandizie, richieste, suggerimenti o sollecitazioni; a tal fine occorre la presenza di altri mezzi fraudolenti, i quali - avuto riguardo all'età, allo stato di salute, alle condizioni di spirito dello stesso - siano idonei a trarlo in inganno, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata.

Spetta a chi impugna il testamento dimostrare l'incapacità, salvo che il testatore non fosse affetto da incapacità totale o permanente. In questo caso, grava su chi voglia avvalersene, provarne la corrispondente relazione in un momento di lucido intervallo.

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