E' configurabile il maltrattamento in famiglia anche senza la convivenza. Cass. pen. Sez. VI, Sent., 11 settembre 2019, n. 37628 – Pres. Tronci, Cons. Rel. Costanzo

E' configurabile il maltrattamento in famiglia anche senza la convivenza. Cass. pen. Sez. VI, Sent., 11 settembre 2019, n. 37628 – Pres. Tronci, Cons. Rel. Costanzo

mercoledì, 2 ottobre 2019
Giurisprudenza | Convivenze | Legittimità
Cass. pen. Sez. VI, Sent., 11 settembre 2019, n. 37628 – Pres. Tronci, Cons. Rel. Costanzo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il reato di maltrattamenti in famiglia descritto dall'art. 572 c.p. non è riferito unicamente ai rapporti scaturenti dalla famiglia, ma anche ad altre situazioni non necessariamente familiari.

Nel caso di specie, gli Ermellini hanno affermato che il solo difetto di una iniziale materiale convivenza, non esclude che la circostanza di condivisa genitorialità derivante dalla filiazione possa ammettere le condizioni per l'applicabilità dell'art. 572 c.p., se la filiazione non è stata il risultato casuale dei rapporti sessuali, qualora si sia instaurata una relazione di carattere sentimentale, tale da ingenerare l'aspettativa di un vincolo di solidarietà personale autonoma rispetto ai vincoli giuridici derivanti dalla filiazione.

Sulla base di queste considerazioni, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per un nuovo esame degli eventuali elementi al fine di poter affermare se prima della nascita del figlio si fosse instaurata fra l'imputato e la persona offesa una relazione tale da ingenerare l'aspettativa di un vincolo di solidarietà personale.

Focus on