Impedire l'accertamento della paternità porta al risarcimento del danno a favore del padre e del figlio. Corte d'Appello di Venezia, 11 settembre 2019

Impedire l'accertamento della paternità porta al risarcimento del danno a favore del padre e del figlio. Corte d'Appello di Venezia, 11 settembre 2019

Corte d'Appello di Venezia, sentenza 11.09.2019 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
Tribunale di Verona, sentenza 30.05.2017 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In primo grado il curatore speciale del minore ha promosso un'azione di accertamento giudiziale della paternità, incontrando un atteggiamento pervicacemente ostativo della madre, condannata dal Tribunale di Verona al risarcimento del danno ex art. 96 c.p.c. a favore del padre e del figlio per la condotta gravemente ostativa, oltre ad essere onerata delle spese processuali in favore del padre e del curatore speciale, nonché integralmente di CTU.

L'impugnazione ha investito:

-   l'attribuzione del patronimico al minore, respinta in quanto rimessa al prudente apprezzamento del Giudice e motivando ampiamente la correttezza della scelta anche in funzione dell'età del minore;

     - la condanna ex art 96, com. III c.p.c., respinta in quanto anche la Corte ha ritenuto che la condotta contraddittoria, altalenante, immotivata, consistita nello escludere il padre dalla vita del figlio, emergesse dalle risultanze processuali al punto tale da rendere necessario l'intervento del p.m. e del curatore speciale che ha promosso l'azione;  fosse stato accertato l'estremo tentativo della madre di attribuire ad altri la paternità di un soggetto totalmente estraneo al giudizio; nonché abbia dato corso con la propria condotta ad inutili iniziative giudiziarie, come l'iniziale rifiuto alla proposta del curatore speciale di procedere stragiudizialmente.


Si allega altresì la sentenza di I grado del Tribunale di Verona del 30.05.2017 e si ringrazia l'avv. Barbara Lanza del Foro di Verona.





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