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  • mercoledì 18 settembre 2019

    Gli accordi di separazione pur trovando la loro occasione nella separazione consensuale, non hanno causa in essa. Cass. civ. Sez. III, Ord. 30 agosto 2019, n. 21839; Pres. Travaglino; Rel. Guizzi

    La separazione consensuale è un negozio di diritto familiare avente un contenuto essenziale - il consenso reciproco a vivere separati, l'affidamento dei figli, l'assegno di mantenimento ove ne ricorrano i presupposti - ed un contenuto eventuale, non direttamente collegato al precedente matrimonio, ma costituito dalle pattuizioni che i coniugi intendono concludere in relazione all'instaurazione di un regime di vita separata, a seconda della situazione pregressa e concernenti le altre statuizioni economiche. Gli accordi di separazione pur trovando la loro occasione nella separazione consensuale, non hanno causa in essa, risultando semplicemente assunti "in occasione" della separazione medesima, senza dipendere dai diritti e dagli obblighi che derivano dal perdurante matrimonio; costituiscono espressione di libera autonomia contrattuale (nel senso che servono a costituire, modificare od estinguere rapporti giuridici patrimoniali: art. 1321 c.c.), al fine di regolare in modo tendenzialmente completo tutti i pregressi rapporti, secondo le ordinarie regole civilistiche negoziali e purché non ledano diritti inderogabili.