L'induzione all'infedeltà non è di per sé evento fonte di danno risarcibile. Corte di Cassazione 7 marzo 2019 n. 6598

L'induzione all'infedeltà non è di per sé evento fonte di danno risarcibile. Corte di Cassazione 7 marzo 2019 n. 6598

mercoledì, 28 agosto 2019
Giurisprudenza | Responsabilità civile | Legittimità
Corte di Cassazione, sez. III, 07/03/2019, n. 6598 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Richiesta di risarcimento danni nei confronti del terzo per induzione all'inadempimento, per aver procurato l'infedeltà della moglie, scoperta successivamente alla separazione.La violazione dei doveri matrimoniali non da luogo, ipso facto, a risarcimento del danno.Domanda di addebito e di risarcimento del danno sono autonome, perché diverso è il bene tutelato: in un caso vengono in rilievo il vincolo matrimoniale ed i diritti patrimoniali dallo stesso scaturenti, nel altro il valore della persona.Il bene del mantenimento dell'unità familiare non è tutelato dal legislatore sino a prevedere che la sua violazione in sé stessa possa essere fonte di responsabilità risarcitoria per dolo o colpa, in capo a chi, con il suo comportamento, dia causa alla fine di tale legame. 

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