Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • sabato 10 agosto 2019

    Ai fini della configurabilità del reato non rileva la circostanza che le chiavi di accesso al sistema informatico protetto fossero state comunicate all'autore del reato. Cass. pen. Sez. V, Sent., 26 luglio 2019, n. 34141- Pres. Vessichelli; Rel. Caputo

    In tema di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, ai fini della configurabilità del reato non rileva la circostanza che le chiavi di accesso al sistema informatico protetto siano state comunicate all'autore del reato, in epoca antecedente rispetto all'accesso abusivo, dallo stesso titolare delle credenziali, qualora la condotta incriminata abbia portato ad un risultato in contrasto con la volontà della persona offesa ed esorbitante l'eventuale ambito autorizzatorio.