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  • mercoledì 31 luglio 2019

    Violazione di domicilio nella coppia separata si configura anche in presenza di provvedimento non definitivo di assegnazione immobile. Cass. pen. Sez. V, Sent., (ud. 03-04-2019) 22-07-2019, n. 32840- Pres. Zaza, Rel. Brancaccio

    Configura il reato di violazione di domicilio la condotta dell'ex coniuge il quale si introduca nell'abitazione già familiare assegnata in via esclusiva alla moglie separata da un provvedimento del giudice, pur non dotato di formale esecutività, commessa con violenza sulle cose e, precisamente, manomettendo forzatamente le serrature di casa modificate dalla stessa titolare del diritto.

    L'assorbimento del reato di violazione di domicilio in quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni si verifica solo quando l'esercizio del preteso diritto si concreta nel semplice ingresso e nella sola permanenza "invito domino" nell'altrui abitazione, ovvero negli altri luoghi indicati nell’art. 614 c.p., mentre se l'agente vi si introduce con violenza sulle cose o sulle persone, e contro la volontà del titolare del diritto di esclusione, al fine di esercitare il proprio preteso diritto, viola, eventualmente, entrambe le ipotesi delittuose predette e, in ogni caso, sicuramente commette violazione di domicilio.