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  • mercoledì 19 giugno 2019

    sezione di Verona

    L'assegno periodico di mantenimento può contenere più voci di spesa. Tribunale di Verona 14 giugno 2019

    Cessazione degli effetti civili del matrimonio, riconoscimento di un assegno divorzile in favore dell'ex coniuge, analitica valutazione dei presupposti per la sussistenza dell'assegno divorzile  (an), e dei criteri per quantificarne l'ammontare; assenza di circostanze modificative tali da incidere nella quantificazione del mantenimento confermato in sede di provvedimenti provvisori; il giudice ha altresì la facoltà di determinare l'assegno periodico di mantenimento in una somma di denaro o in più voci di spesa che, correlate tra di loro, soddisfino le esigenze del coniuge beneficiario dell'assegno, rispettando il requisito generale di determinatezza e determinabilità dell'obbligazione ex articolo 146 c.c.


    La sentenza in oggetto presenta profili interessanti atteso che l'autorità giudiziaria si è impegnata nella analitica valutazione dei presupposti per la sussistenza dell'assegno divorzile (durata del matrimonio, sperequazione reddituale, età del coniuge beneficiario, assenza di attività lavorativa, malattia accertata dello stesso), nonché per la sua quantificazione (incidenza del riconoscimento di quanto concordato tra i due coniugi sia in sede di di modifica delle condizioni reddituali).  In particolare però, è stata attribuita importanza alle componenti dell'assegno divorzile costituite non solo da una somma di denaro unica, ma da più voci di spese che correlate tra di loro sono risultate idonee a soddisfare le esigenze del coniuge a cui favore l'assegno è disposto, rispettando il requisito generale di determinatezza e determinabilità dell'obbligazione. Pertanto, è stato confermato l'obbligo del coniuge tenuto alla corresponsione dell'assegno divorzile a continuare a corrispondere altresì le spese del canone di locazione e dei relativi oneri condominiali sostenute dal coniuge beneficiario.

    a cura di Barbara Lanza