La prioritaria esigenza per il figlio di vivere con i genitori biologici e di essere da loro allevato, impone particolare rigore nella valutazione dello stato di adottabilità. Cassazione Civile, 11 giugno 2019 ord. n. 15730

La prioritaria esigenza per il figlio di vivere con i genitori biologici e di essere da loro allevato, impone particolare rigore nella valutazione dello stato di adottabilità. Cassazione Civile, 11 giugno 2019 ord. n. 15730

martedì, 11 giugno 2019
Giurisprudenza | Adozione | Legittimità
Cassazione Civile, 11 giugno 2019 ord. n. 15730 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di adozione di minori di età, la prioritaria esigenza per il figlio di vivere, nei limiti del possibile, con i genitori biologici e di essere da loro allevato, impone particolare rigore nella valutazione dello stato di adottabilità, che non può fondarsi di per sé sulla disabilità del genitore, condizione che, nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (ratificata con legge 3 marzo 2009, n. 18) e del relativo Protocollo addizionale, non può essere causa di interruzione del legame naturale, oggetto di tutela ex art. 1 della legge 4 maggio 1983, n. 184, salvo che tale condizione,come nel caso di specie, nonostante tutti i supporti adeguati e possibili offerti dallo Stato, comprometta irreversibilmente la capacità di allevare ed educare i figli, traducendosi in una totale inadeguatezza a prendersene cura.

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