Anche il beneficiario di amministrazione di sostegno può disporre per donazione dei propri averi. Corte Costituzionale 10 maggio 2019 n.114

Anche il beneficiario di amministrazione di sostegno può disporre per donazione dei propri averi. Corte Costituzionale 10 maggio 2019 n.114

sabato, 18 maggio 2019
Giurisprudenza | Amministrazione di Sostegno
Corte Costituzionale, sentenza 10 maggio 2019 n. 114 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il Giudice tutelare del Tribunale ordinario di Vercelli ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 774, primo comma (rectius: primo comma, primo periodo), del codice civile, nella parte in cui non prevede che siano consentite, con le forme abilitative richieste, le donazioni da parte dei beneficiari di amministrazione di sostegno. il sistema del codice civile non consentirebbe ai beneficiari di amministrazione di sostegno di effettuare valide donazioni neppure per il tramite dell'amministratore. Introducendo l'amministrazione di sostegno, il legislatore ha dotato l'ordinamento di una misura che può essere modellata dal giudice tutelare in relazione allo stato personale e alle circostanze di vita di ciascun beneficiario e in vista del concreto e massimo sviluppo delle sue effettive abilità. Così l'ordinamento oggi mostra una maggiore sensibilità alla condizione delle persone con disabilità, è più attento ai loro bisogni e allo stesso tempo più rispettoso della loro autonomia e della loro dignità di quanto non fosse in passato, quando il codice civile si limitava a stabilire una netta distinzione tra soggetti capaci e soggetti incapaci, ricollegando all'una o all'altra qualificazione rigide conseguenze predeterminate. Pertanto non si ritiene sussistente la questione di illegittimità costituzionale dell'art 774 del codice civile.

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