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  • venerdì 22 febbraio 2019

    La separazione non può essere addebitata alla partner che rifiuta i rapporti sessuali per motivi di salute e per tensioni oggettive all'interno della coppia. Cass. del 15 febbraio 2019 n. 4623

    Inammissibile il ricorso in cassazione di un uomo avverso la decisione del giudice del merito. Gli elementi che sono stati determinanti per il libero coinvincimento del giudice di prime cure ex art 115 e 116 c.p.c. non possono essere oggetto di rideterminazione e revisione  nel giudizio di legittimità. Elementi che ad avviso del ricorrente non sono stati valutati o adeguatamente valutati nel merito non possono essere valutati dal giudice di legittimità. Nella specie il giudice di prime cure si è limitato a considerare il dato di fatto che la moglie aveva abbandonato la casa coniugale «per il clima di tensione esistente da anni nei rapporti con il marito»; del pari, la Corte aveva esaminato il fatto storico concernente il rifiuto della moglie di avere rapporti intimi con il marito, imputandolo ad una «malattia documentata (intervento alla vescica», nonché all’«opprimente atmosfera instaurata in casa dal Mi.», che «non poteva certo agevolare una normale vita di coppia»; Secondo la Cassazione, in ordine a tali fatti, non è possibile censurare, per le ragioni suesposte, la deposizione della figlia della coppia, analiticamente valutata dal giudice di merito.