L'usucapione del bene ereditario richiede la prova del possesso esclusivo. Corte di Cassazione 16 gennaio 2019 n. 966

L'usucapione del bene ereditario richiede la prova del possesso esclusivo. Corte di Cassazione 16 gennaio 2019 n. 966

sabato, 19 gennaio 2019
Giurisprudenza | Successioni | Legittimità
Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza 12 luglio 2018 – 16 gennaio 2019, n. 966 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il coerede che dopo la morte del de cuius sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso; a tal fine, egli, che già possiede animo proprio ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, il che avviene quando il coerede goda del bene con modalità incompatibili con la possibilità di godimento altrui e tali da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus.Nel caso di specie non si poneva un problema di carenza dell'atto di interversione del possesso, dal momento che il succitato art. 714 c.c. non richiede alcun atto di interversione, bensì di prova del possesso ad excludendum.

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