La Corte di cassazione precisa i limiti della valenza della denuncia di successione ai fini dell'accettazione di eredità. Cass. 19 dicembre 2018 n° 32770

La Corte di cassazione precisa i limiti della valenza della denuncia di successione ai fini dell'accettazione di eredità. Cass. 19 dicembre 2018 n° 32770

mercoledì, 16 gennaio 2019
Giurisprudenza | Successioni | Legittimità
Cass. 19 dicembre 2018 n°32770 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nella fattispecie in oggetto la denuncia di successione assume una valenza particolare, in quanto costituiva l'unico vero atto posto in essere dalle attrici, le quali nel presente giudizio intendevano far valore il loro status di eredi: non solo, nel corso del tempo, probabilmente a seguito di alterne fortune economiche, le stesse avevo provveduto a rinunciare fiormalmente all'eredità oggetto di controversia. Si poneva dunque il dubbio se con la presentazione di denuncia di successione fosse intevenuta accettazione, non più rinunciabile successivamente: il Tribunale si pronuncia a favore dlele attrici, mentre la Corte d'Appello riforma la sentenza. La Suprema Corte puntualizza che la voltura catastale non integra incondizionatamente gli estremi di un'accettazione tacita dell'eredità efficace ad ampio spettro soggettivo e precisa inoltre che la denuncia di successione ed il pagamento della relativa imposta non importano accettazione tacita dell'eredità: occorre dunque che vi siano altri atti che significhino la volontà di accettare, atti che vanno valutati in concreto in ogni singolo caso.

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