L'interdizione può essere pronunciata solo in casi residuali. Cass. 22 agosto 2018 n° 20945
Si pronuncia la Suprema Corte con ordinanza per confermare ancora che l'interdizione e' istituto avente ormai carattere residuale nel nostro diritto, cui puo' ricorrersi in quei casi estremi in cui nessuna altra misura di protezione appaia consona ad assicurare la migliore tutela del destinatario. Il ricorrente adduce una serie di elementi di fatto che avrebbero dovuto fare ritenere inidonea la misura di protezine dell'amminsitrazione di sostegno, ma il vaglio della Corte, che si deve limitare ad un esame di legittimità, ritiene che le motivazioni addotte dalla Corte territoriale fossero scevre da censura che non fosse il alcun modo dimistrata la necessità dell'interdizione per la protezione del soggetto fragile.
editor: Fossati Cesare
|
Venerdì, 10 Aprile 2026
Assegno assistenziale di cura per malattia rara: il Comune è tenuto a ... |
|
Giovedì, 9 Aprile 2026
Amministrazione di sostegno e ruolo del Pubblico Ministero: sulla necessità dell’impulso processuale ... |
|
Giovedì, 9 Aprile 2026
Non configura peculato l’appropriazione di somme da parte dell’amministratore di sostegno per ... |
|
Martedì, 24 Marzo 2026
Conflitto familiare e tutela effettiva della persona fragile: l’amministratore di sostegno deve ... |



