Il coerede che ha avuto il godimento esclusivo del bene non è sempre tenuto alla restituzione dei frutti. Cass. 23 novembre 2018, n. 30451

Il coerede che ha avuto il godimento esclusivo del bene non è sempre tenuto alla restituzione dei frutti. Cass. 23 novembre 2018, n. 30451

sabato, 22 dicembre 2018
Giurisprudenza | Successioni | Legittimità
Cass. 23 novembre 30451 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nella controversia erditaria in oggetto, definitasi parzialmente con una divisione, veniva spiegata nei confronti di un coerede la domanda di restituzione dei frutti di immobile per il quale egli aveva avuto il godimento esclusivo pendente la comunione ereditaria. La Corte territoriale accoglieva la domanda, ma la Corte di Cassazione ritene che la domanda in oggetto non potesse essere accolta: trattandosi infatti di immobile adibito a casa di abitazione dal coerede e quindi non generando di per sè un reddito, il godimento di tale bene non ha generato alcun frutto, dato che semplicemente è stato esercitato il diritto dominicale. Precisa la suprema Corte che solo in caso di domanda da parte degli altri coeredi a poter fruire di detto immobile e successivo rifiuto da parte del coerede comproprietario si sarebbe potuta domandare la restituzione dei frutti.

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