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  • sabato 17 novembre 2018

    Anche il minore ascoltato nell'ambito del giudizio di separazione dei genitori è convinto dell'adeguatezza della suddivisione in tempi paritari della frequentazione con entrambi. Tribunale di Firenze, sent del 2945 del 2 novembre 2018.

    Il tribunale di Firenze con una recente pronunciapropone pionieristicamente l'applicazione concreta dei concetti di bigenitorialità effettiva e di mantenimento diretto di cui si discute negli ultimi tempi, anche in considerazione del ddl Pillon in discussione in questi ultimi mesi. In merito alla bigenitorialità effettiva, appare decisamente aggirato il problema della considerazione del minore come "pacco postale" dato il parere favorevole a detta soluzione proprio espresso dal minore in causa. Lo stesso è a favore di detta soluzione in quanto anche se la distanza fra le abitazioni dei genitori non è irrilevante, egli ha la possibilità di frequentarli entrambi e di raddoppiare le proprie frequentazioni e amicizie, a detta sua. Per quanto riguarda il mantenimento diretto invece, il Tribunale fa applicazione schietta del parametro dell'adeguatezza economica delle parti, che ha "carattere intrinsecamente relativo ed impone una valutazione composita e comparativa dei redditi. Di tal che occorre verificare in primo luogo se esista un apprezzabile squilibrio fra le condizioni economico-patrimoniali degli ex coniugi e in secondo luogo le cause di tale divario; e in particolare se la situazione di squilibrio sia stata determinata dalla maggiore profusione di energie e di capacità da parte del coniuge "indebolito"".