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  • venerdì 16 novembre 2018

    Si presumono della società i fondi sui conti dei familiari che non hanno reddito e sui quali l'imprenditore ha delega. Cass. 20408 del 1 agosto 2018

    L'indagine sulle attività dell'impresa per evidenziare eventuali irregolarità nel versamento di imposte deve essere mirata e precisa e non fondarsi su mere presunzioni. Così la Cassazione ritiene che in tema di accertamento delle imposte sui redditi è necessario che il contribuente fornisca la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione del proprio conto corrente, ovvero dell'estraneità delle stesse alla sua attività. Qualora la società oggetto dell'accertamento, risulti costituita da una ristretta compagine sociale o da rapporti di familiarità tra l'amministratore e i soci, o da rapporti di stretta familiarità tra i soci e familiari intestatari di rapporti bancari sottoposti a controllo, non è sufficiente una prova generica rappresentata da meri accrediti sui conti correnti.Non è sufficiente per inserirli nelle attività della società verificare che il titolare dell'impresa avesse delega sui conti correnti dei familiari per sussumerli a tassazione d'impresa.