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  • giovedý 18 ottobre 2018

    L'esistenza del rapporto di coniugio non implica il naturale diritto conseguente del marito di abusare sessualmente della moglie. Cass. 11 ottobre 2018, n. 46051

    In un caso di reiterate violenze domestiche subite dalla moglie da parte del marito, la corte sottolinea nuovamente "l'inidoneitÓ del legame coniugale a giustificare la pretesa sessuale dell'imputato, richiedendo il lecito
    compimento del rapporto sessuale la costante presenza del consenso delle parti coinvolte, non esistendo, in particolare, alcun diritto potestativo del marito al soddisfacimento dei propri istinti sessuali".
    Il ricorso dell'uomo viene pertanto dichiarato inammissibile.