Non è lecito il liceziamento di un cittadino membro UE solo perchè si è risposato civilmente, in contrasto con le regole dell'ospedale cattolico in cui lavorava. CGuE sent. C-68/17

Non è lecito il liceziamento di un cittadino membro UE solo perchè si è risposato civilmente, in contrasto con le regole dell'ospedale cattolico in cui lavorava. CGuE sent. C-68/17

giovedì, 20 settembre 2018
Giurisprudenza | Diritto comunitario
CGuE sent. C-68/17 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'indissolubilità del matrimonio cattolico non può e non deve rappresentare un requisito essenziale per mantenere un rapporto di lavoro. Così la Corte di Giustizia europea ha stabilito che fosse illegittimo che un medico fosse stato licenziato dal proprio posto di lavoro presso un ospedale cattolico di Colonia in Germania con la motivazione che il suo comportamento avesse violato l'indissolubilità del matrimonio cattolico, sposandosi civilmente con la seconda moglie senza annullare previamente nanti il Tribunale Rotale il primo legame. Per la Corte di Giustizia infatti il "rispettare l'indissolubilità del matrimonio così come è stabilito per la Chiesa cattolica non sembra costituire un requisito professionale essenziale"

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