Il Consiglio di Stato avvalora la decisione del Tar Campania: la scuola non può impedire agli alunni di consumare cibo portato da casa. Consiglio di Stato, 5 luglio 2018.
Apodittica ed irragionevole la decisione di alcuni istituti scolastici del Beneventano di imporre la regola che vietava la consumazione all'interno dell'edificio durante il momento del pasto di cibo portato da casa o acquistato, ma comunque non proveniente da quello servito dalla mensa scolastica. Il Consiglio di Stato da ragione ai genitori ritenendo insensato che si consenta ai minori di consumare merendine ma non altri pasti nella zona del pranzo. Il rischio igienico sanitario è il medesimo. IL divieto di consumare pasti diversi da quelli forniti dalla cooperativa appaltatrice del servizio di refezione scolastica, introdotto con regolamento interno dall'istituto, è immediatamente operativo: ed incide di per sé, in senso manifestamente limitativo nella sfera giuridica dei ricorrenti, ed è, come tale, idoneo ad arrecare agli stessi una lesione attuale e diretta.Come tale va immediatamente impugnato, senza il bisogno di provvedimento attuativo ulteriore da parte della P.A. o della amministrazione scolastica.
editor: Zadnik Francesca
|
Giovedì, 21 Maggio 2026
Scuola: non apprestare il sostegno pianificato all’alunno disabile concretizza discriminazione indiretta - ... |
|
Giovedì, 30 Aprile 2026
Qual è l’elemento differenziale tra il reato di abuso dei mezzi di ... |
|
Venerdì, 24 Aprile 2026
La madre è autorizzata all’iscrizione scolastica dei figli nel Comune in cui ... |
|
Giovedì, 16 Aprile 2026
Coordinate di valutazione della testimonianza della persona offesa nella materia dei reati ... |



