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  • lunedì 6 agosto 2018

    Il disegno di legge del Senatore Simone Pillon n. 735 Senato, sull’affidamento condiviso.

    Il disegno di legge del Senatore Simone Pillon n. 735 Senato, sull’affidamento condiviso.
    E’ ormai diffuso il disegno di legge sull’affidamento condiviso, in occasione del quale dobbiamo prendere atto dell’apertura offerta dal mondo politico alle Associazioni specialistiche dell’Avvocatura, alle quali per la prima volta si presenta un progetto in anteprima, stimolando le opportune osservazioni nelle sedi istituzionali, grazie alla riunione convocata dal Senatore Simone Pillon al Senato, in data 01/08 u.s., presenti ONDiF, Aiaf e CamMino.
    E’ opportuno sottolineare questo spirito nuovo e soprattutto l’autonomia del progetto, rispetto a schemi rigidi sostenuti da altri e avversati dall’Avvocatura specialistica. 
    L’Osservatorio, come altre associazioni, inizieranno un tavolo congiunto a partire dai primi di settembre, nel quale avviare un contributo il più possibile unitario al disegno di legge, da spendere poi nelle sedi istituzionali presso la Commissione Giustizia del Senato, anche e soprattutto in relazione alle numerose norme processuali contenute nel disegno di legge. L’Osservatorio avvierà al suo interno il dibattito nell’apposito gruppo di lavoro costituito sin dal mese di luglio 2018, coordinato dall’Avv. Silvia Manildo.
    L’Osservatorio ha altresì  presentato al Ministro, in occasione dell’incontro avvenuto anch’esso in data 1/08 u.s., un documento congiunto con Aiaf nel quale, oltre a proporre un nuovo modello di giustizia della famiglia e dei minori, peraltro le cui linee essenziali sono state condivise anche da CamMino e Ami in occasione del c.d. Emendamento Cnf al disegno di legge delega della scorsa legislatura, si è ribadito che non possono esser adottati schemi rigidi sul tema delicato dell’affidamento e del collocamento, a garanzia del supremo interesse del fanciullo, per usare una terminologia convenzionale, e questa sarà la linea (in uno spirito costruttivo) che sarà guida nell’esame del nuovo progetto. Riteniamo opportuno ripetere questo concetto perché in alcune sedi, ove opportunamente ferve la discussione, non vi siano fraitendimenti sulla posizione dell’Osservatorio.