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  • venerdì 3 agosto 2018

    E’ ostativo all’adozione in casi particolari il dissenso del genitore che ha mantenuto un rapporto con il minore - Cass. 16 luglio 2018, n. 18827

    Il Tribunale prima e la Corte di Appello dopo respingono una domanda di adozione in casi particolari sulla base della presenza del dissenso della madre, la quale aveva mantenuto, pur con difficoltà e senza continuità, rapporti con il minore.

    Il Collegio, pur riaffermando il principio secondo cui non ha efficacia preclusiva, ai sensi della L. n. 184 del 1983, art.46, comma 2, il dissenso manifestato dal genitore che sia meramente titolare della responsabilità genitoriale, senza averne il concreto esercizio grazie a un rapporto effettivo con il minore, ritiene tuttavia che detto principio debba essere meglio puntualizzato e interpretato anche alla luce della giurisprudenza comunitaria. Precisa dunque che il dissenso manifestato dal genitore titolare della responsabilità genitoriale, anche se non convivente con il figlio minore, può avere efficacia preclusiva ai sensi della L. n. 184 del 1983,art.46, comma 2, a meno che non sia stata accertata una situazione di disgregazione del contesto familiare d'origine del minore in conseguenza del protratto venir meno del concreto esercizio di un rapporto effettivo con il minore stesso da parte del genitore esercente la responsabilità.