Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • martedý 17 luglio 2018

    Il riconoscimento di paternitÓ corrisponde all'interesse del minore, anche se comporta un nuovo adattamento psicologico al nuovo status. Tribunale di Alessandria, 10 luglio 2018

    Domande giudiziali di dichiarazione di paternitÓ, affido, mantenimento, rimborso mantenimento pregresso, risarcimento del danno.
    Contestata corrispondenza del riconoscimento paterno all'interesse della minore, la quale era inserita nel nuovo nucleo familiare della madre e individuava la figura paterna nel marito della stessa.
    Per il Tribunale, la contrarietÓ all'interesse del minore pu˛ sussistere solo in caso di concreto accertamento di una condotta del preteso padre tale da giustificare una pronuncia di decadenza dalla potestÓ genitoriale, ovvero di prova di gravi rischi per l'equilibrio affettivo e psicologico del minore e per la sua collocazione sociale.
    Il genitore vanta un diritto costituzionalmente garantito al riconoscimento del proprio figlio naturale, che pu˛ essere sacrificato solo in presenza di motivi gravi ed irreversibili, tali da far ritenere la probabilitÓ di una forte compromissione dello sviluppo psicofisico del minore.
    La CTU ha evidenziato una situazione di profondo disagio della minore, che ha subito nel corso della sua vita numerosi vissuti abbandonici. Le carenze genitoriali rendono necessario un approfondimento istruttorio da demandarsi ai servizi sociali del territorio, di concerto con il servizio di neuropsichiatria dell'azienda sanitaria.