Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • martedì 3 aprile 2018

    Indifferente alla sopravvenienza di figli da altri partner è la quantificazione originaria dell'assegno divorzile. Cass. 27 marzo 2018 n. 7557

    Accolto il ricorso straordinario di una donna che si era vista ridurre l'assegno divorzile sulla scorta dell'errata valutazione della Corte territoriale che aveva qualificato come "fatto nuovo" e pertanto modificativo e sopravvenuto rispetto all'epoca del divorzio, la circostanza che l'uomo avesse avuto due gemelle dalla nuova compagna. La Suprema Corte invece verifica come la circostanza suddetta fosse già ben nota all'epoca del divorzio, che infatti aveva disposto sulla base della conoscenza dell'esistenza delle due figlie. "La natura della sentenza di moficia delle condizioni di divorzio, ex art 9 l. 898 1970, è quella di pronuncia che incide su un giudicato "rebus sic stantibus"che in quanto tale può essere modificato solo in presenza di fatti nuovi e sopravvenuti al divorzio". La sentenza viene quindi cassata e rinviata alla corte territoriale in diversa composizione.