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  • giovedì 22 marzo 2018

    Non si raggiunge l'accordo per il beneficio dell'assegno divorzile una tantum se non è espressamente dichiarato e sottoscritto dalle parti in causa. Cass ord. 28 febbraio 2018 n. 4764

    La Cassazione sottolinea come la domanda di corresponsione dell'assegno divorzile una tantum non possa essere ritenuta implicita sulla scorta di quanto concordato in sede di separazione consensuale, laddove - come nel caso di specie - attese le posizioni di aperta contrapposizione delle parti nel giudizio divorzile, non sia stata puntualmente verificata proprio in detta sede la sussistenza dei presupposti di legge in merito all'accordo secondo quanto previsto dalla L. n. 898 del 1970, articolo 5, comma 8. Invero, la decisione impugnata, ove sembra attribuire alla previsione contenuta negli accordi di separazione consensuale omologati il valore di preventiva pattuizione anche sul quantum della obbligazione divorzile, non risulta conforme al principio della Cassazione ricordato. Pertanto la sentenza viene cassata e rinviata alla corte di appello in diversa composizione.