I test psicologici per l'attribuzione dello status di rifugiato non devono compromettere i diritti fondamentali del richiedente. CEDU sentenza del 25 gennaio 2018
Preso atto che la direttiva sulle condizioni per l'attribuzione dello status di rifugiato consente alle autorità nazionali di disporre una perizia nell'ambito dell'esame di una domanda di asilo al fine di meglio stabilire le reali esigenze di protezione internazionale del richiedente, Tuttavia le modalità di un eventuale ricorso a una perizia devono essere conformi ai diritti fondamentali garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, quali il diritto al rispetto della dignità umana e il diritto al rispetto della vita privata e familiare.Nell'esaminare se un richiedente abbia un timore fondato di essere perseguitato è comunque irrilevante sostiene la CEDU,
che il richiedente possegga effettivamente le caratteristiche razziali,
religiose, nazionali, sociali o politiche che provocano gli atti di
persecuzione, purché una siffatta caratteristica gli venga attribuita
dall'autore delle persecuzioni».
editor: Zadnik Francesca
|
Lunedì, 25 Maggio 2026
Trattenimento dello straniero, protezione internazionale e situazione familiare: limiti del sindacato del ... |
|
Mercoledì, 13 Maggio 2026
Conversione del permesso di soggiorno del minore straniero non accompagnato: progetto di ... |
|
Mercoledì, 13 Maggio 2026
Dalla comunità al lavoro: illegittima l’archiviazione del permesso di soggiorno per l’ex ... |
|
Giovedì, 7 Maggio 2026
Diniego di cittadinanza e precedenti penali dei figli: limiti alla valutazione presuntiva ... |



