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  • sabato 3 febbraio 2018

    Non si devono ignorare le modifiche delle condizioni di vita delle parti quando incidano sul quantum dell'assegno di mantenimento. Cass. 3 febbraio 2018 n. 2620

    La corte territoriale ha omesso di considerare, nel determinare aumento dell'assegno di contributo al mantenimento, le esigenze degli altri tre figli che l'obbligato aveva nel frattempo avuto, considerando come primarie solo le esigenze della primogenita, avuta dal precedente matrimonio. La ragazza nel frattempo divenuta maggiorenne, secondo la cassazione aveva ormai esigenze di crescita diverse da quelle dei suoi fratelli, tutti minori, e continuare a garantirle un assegno di € 500,00 avrebbe limitato le possibilità degli stessi di essere sostenuti dal padre.