Il diritto alla continuità affettiva del minore adottato prevale sulla apparente violazione dell'ordine pubblico nazionale. Corte di Appello di Genova, 1 settembre 2017  n.1319

Il diritto alla continuità affettiva del minore adottato prevale sulla apparente violazione dell'ordine pubblico nazionale. Corte di Appello di Genova, 1 settembre 2017 n.1319

giovedì, 4 gennaio 2018
Giurisprudenza | Adozione | Merito
Sezione Ondif di Genova
Corte di Appello di Genova, ord. 1 settembre 2017  n.1319 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel caso in essere, il Tribunale di uno stato estero, nella specie il Brasile, consentiva l'adozione di un minore da parte di una coppia di persone dello stesso sesso. La coppia in seguito trasferitasi in Italia, richiedeva la trascrizione dell'atto di nascita del bambino presso l'ufficio anagrafe del Comune di residenza. Il Comune de quo però si dichiarava incompetente, ritendendo, erroneamente, che si trattasse di adozione internazionale del minore e non di adozione nazionale, automaticamente trascrivibile. In questo caso però non si parla di adozione internazionale e la resistenza opposta dal Comune pare fondarsi su un'inesatta comprensione del concetto di adozione internazionale. Quest'ultima, sì, è di competenza del Tribunale per i Minorenni e il suo riconoscimento è automatico. Qui, invece, non si tratta dell'adozione di minore in stato di abbandono e residente all'estero da parte di coppia residente in Italia ma di adozione nazionale, che va automaticamente trascritta. La competenza di questa tipologia di adozione è pertanto la Corte di appello che ha ritenuto, nella specie, l'interesse del minore prevalente, alla luce del diritto alla continuità delle relazioni affettive e al tranquillo godimento dello status di figlio legittimo.
L'importanza dell'interesse del minore è tale che, un provvedimento che potrebbe inizialmente sembrare in contrasto con l'ordine pubblico, non è da considerarsi tale perché riflette l'interesse del minore. La sentenza del Tribunale del Brasile va poi automaticamente riconosciuta a mente della normativa sul diritto internazionale privato, l. 218/1995.Pertanto il Comune sarà tenuto a trascrivere l'adozione nei registri di stato civile.

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