La madre narcotrafficante può scontare il residuo della pena presso il domicilio, a prescindere dalla gravità del fatto commesso. Corte Cost., sent. 12 aprile 2017 n° 76.

La madre narcotrafficante può scontare il residuo della pena presso il domicilio, a prescindere dalla gravità del fatto commesso. Corte Cost., sent. 12 aprile 2017 n° 76.

mercoledì, 19 aprile 2017
Giurisprudenza | Diritto penale della famiglia
Corte Cost., sent. 12 aprile 2017 n° 76. per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La Consulta ha specificato che si può concedere il beneficio di poter terminare la condanna presso la propria abitazione alla carcerata che abbia già scontato almeno un terzo della pena e abbia prole di età inferiore ai dieci anni a prescindere dalla gravità di ciò che ha commesso, per tutelare il superiore interesse del minore a fruire in modo continuativo dell'affetto e delle cure materne.
Pertanto la Corte Costituzionale ha stabilito l'illegittimità costituzionale dell'articolo di legge che impedisce di poter scontare la pena presso il proprio domicilio a chi sia stato condannato perché colpevole del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, specie se madre di minore di 10 anni.



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