La perdita dell'occupazione non comporta la reviviscenza del mantenimento. Cassazione, 14 marzo 2017 n. 6509

La perdita dell'occupazione non comporta la reviviscenza del mantenimento. Cassazione, 14 marzo 2017 n. 6509

mercoledì, 15 marzo 2017
Giurisprudenza | Figli maggiorenni | Legittimità
Corte di Cassazione ordinanza 14 marzo 2017, n. 6509 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Obblighi di mantenimento del figlio maggiorenne - criteri per la decadenza - rilievo dell'età ma prevalente è la circostanza del raggiungimento di una capacità lavorativa a nulla rilevando la successiva perdita dell'occupazione.La figlia nella fattispecie aveva lasciato un'occupazione a tempo indeterminato a favore di una a tempo determinato, terminata la quale riteneva di poter nuovamente azionare un diritto al mantenimento.Non così per la Cassazione, la quale ritiene altresì inammissibili gli altri profili di doglianza: vizio processuale per la fissazione della medesima udienza per l'inibitoria e la presa in decisione - applicabilità del rito camerale ex art.4, L. 898/1970.Irrilevanti anche i problemi psichici ai fini del mantenimento.

Focus on