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  • venerdì 2 dicembre 2016

    Legittimità costituzionale acclarata per l'imprescrittibiltà dell'azione giudiziale di paternità. Corte di Cassazione, sentenza 24292 del 29 novembre 2016.

    La Corte di Cassazione, privilegiando, come da orientamento ormai consolidato in materia, il diritto alla verità dei figli alla conoscenza delle proprie origini, cassa il ricorso di un uomo francese che obiettava la violazione dei propri diritti costituzionali all'equilibrio familiare determinata dall'imprescrittibilità dell'azione di riconosimento giudiziale di paternità.
    Lo stesso infatti era stato dichiarato padre naturale di una donna che aveva esercitato l'azione ben dopo 40 anni dalla nascita, poichè solo in quel momento aveva appreso notizie sulla presunta verità. In Francia questo non sarebbe stato possibile per la prevista decadenza dell'azione giudiziale di paternità.
    Escluso dunque un vulnus alla costituzione per l'imprescrivibilità del diritto a conoscere le proprie origini e l'identità del padre naturale. La Cassazione respinge il ricorso.