La prosecuzione degli studi non può diventare una forma di parassitismo. Cass. 22 giugno 2016 n. 12952

La prosecuzione degli studi non può diventare una forma di parassitismo. Cass. 22 giugno 2016 n. 12952

mercoledì, 22 giugno 2016
Giurisprudenza | Figli maggiorenni | Legittimità
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richiesta di revoca del contributo al mantenimento dei figli – onere della prova 

indipendenza economica – inattività dovuta ad inerzia – dimostrabile anche mediante presunzioni.

rilevanza dell'età – non oltre ragionevoli limiti di tempo – diritto non tutelabile sine die – principio di autoresponsabilità.

Volontà di proseguire gli studi oltre il necessario per il reperimento di un'occupazione – revoca del contributo.

criteri di rigore proporzionalmente crescente in rapporto all'età dei beneficiari.

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