Se l'abbandono della casa coniugale avviene nelle more della separazione, non può sussistere l'addebito. Corte di Cass. Ord. 11785 dell' 8 giugno 2016

Se l'abbandono della casa coniugale avviene nelle more della separazione, non può sussistere l'addebito. Corte di Cass. Ord. 11785 dell' 8 giugno 2016

Corte di Cass. Ord. 11785 dell' 8 giugno 2016. per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La Suprema Corte ha negato l'addebito della separazione alla moglie che ha lasciato il tetto coniugale nelle more dell'udienza di separazione dal marito. Inoltre, non essendoci le prove del presunto tradimento asserito dall'uomo, la stessa ha conservato anche il diritto all'assegno di mantenimento.

Viene pertanto confermato quanto stabilito dalla corte d'appello, la quale ha ritenuto non provati i comportamenti violativi di doveri coniugali di fedeltà e di assistenza da parte della moglie.
L'allontanamento dal domicilio coniugale da parte della stessa è avvenuto "in prossimità del giudizio di separazione, quando la frattura tra i due coniugi era già apparsa irreversibile".

Per cui, ciò fa riscontrare "l'assenza di un nesso causale tra tale atto e il determinarsi dell'intollerabilità della convivenza".




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