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mercoledì 10 luglio 2019 - Comunicato Presidente Prof. Avv. Claudio Cecchella venerdì 28 giugno 2019 - Bando e modulo di iscrizione istituito dall’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia per l’assegnazione di n° tre premi di formazione specialistica in diritto di famiglia, riservato a giovani avvocati, per il biennio di corso 2019/2021 venerdì 28 giugno 2019 - Bambini allontanati ingiustamente dalle famiglie di origine, i presunti fatti di Reggio Emilia. La presa di posizione di Ondif. Claudio Cecchella. martedì 18 giugno 2019 - Per la Corte Costituzionale è legittimo il divieto del terzo mandato consecutivo per i componenti dei consigli forensi mercoledì 19 giugno 2019 - Forum Nazionale 2019, Matera, 11 e 12 ottobre 2019: Per una giustizia della famiglia e dei minori. Le strutture convenzionate con ONDiF venerdì 31 maggio 2019 - Nuovo sportello di mediazione familiare presso il Tribunale Ordinario di Roma, Sezione prima civile, da lunedi' 3 giugno. venerdì 31 maggio 2019 - L'Elzeviro dell'Osservatorio a cura di Valeria Cianciolo e Fiorella D'Arpino venerdì 17 maggio 2019 - Linee guida operative per la cooperazione col Tribunale di Tivoli per la protezione e tutela delle vittime di violenza domestica venerdì 10 maggio 2019 - Le Sezioni Unite della Cassazione sul riconoscimento dello status di padre intenzionale effettuato all'estero, 8 maggio 2019 n. 12193 venerdì 3 maggio 2019 - La circoncisione del minore e la Raccomandazione dell'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza del 15 aprile 2019
  • giovedì 5 maggio 2016

    Le frequentazioni con il genitore non collocatario non devono essere limitate da elementi pretestuosi.Corte App. Catania, sez. Famiglia, decreto 15 febbraio 2016.

    La Corte di Appello di Catania, nel regolare il diritto di visita di una bambina al padre che vive in un altra città, lontana da quella di sua residenza, così si è pronunciata "si deve dare preminenza alla attuazione del diritto alla relazione familiare, nella misura in cui questo non pregiudichi altri diritti fondamentali della bambina, quali il diritto alla istruzione, alla salute, alla stabilità dell’ambiente domestico. Rispetto a ciò gli eventuali desiderata o disagi organizzativi dei genitori sono recessivi. Gli accordi tra i genitori, pur se possono essere in parte disattesi dal giudice, non sono tuttavia irrilevanti, anzi in regime di affidamento condiviso devono essere i genitori stessi ad adattare, di volta in volta, il provvedimento alle esigenze della minore, scegliendo di comune accordo la soluzione che in quel momento meglio realizza l’interesse della minore stessa. Il provvedimento giudiziale interviene in via sussidiaria e solo nella misura in cui i genitori si dimostrino incapaci di giungere ad una soluzione concordata. Per questa ragione l’autorità giudiziaria può sempre essereadita, ex art. 709 ter c.p.c., per modificare un provvedimento che si riveli inadeguato alle esigenze della prole, ma nei limiti in cui siano prospettate questioni serie, idonee ad incidere sugli interessi primari della minore stessa e non questioni pretestuose o irrilevanti che invece possono essere valutate, a seconda del contesto, quali comportamenti di mero ostruzionismo."